E MILANO NON E’ MADRID…
- Domenica 23 Maggio 2010
Nel primo semestre la tripletta, nel secondo semestre magari la sestina. Se già così com’è adesso il 2010 resterà un anno impossibile da dimenticare, con le due Supercoppe e il Mondiale per club diventerà un anno impossibile da ripetere. Anzi, possibile da ripetere solo per l’Inter.
La squadra di Moratti ha vinto la Coppa Italia, è campione d’Italia e campione d’Europa. Nello stesso anno solare può diventare, secondo definizione berlusconiana, supercampione d’Italia (con la Supercoppa di Lega), supercampione d’Europa (con la Supercoppa continentale) e campione del mondo. Può essere l’anno più pazzesco di sempre per una squadra italiana, la prima parte con Mourinho, la seconda probabilmente con Mihajlovic.
Fra l’Inter e gli altri club italiani è stato scavato una specie di Grand Canyon. Scomparsa a quei livelli la Juve (per il momento), non economicamente all’altezza la Roma, la squadra che più soffre il distacco è il Milan. Era stata l’ultima italiana sul tetto d’Europa, due volte nel primo decennio del 2000, più un’altra finale persa. Era l’unica che poteva contendere il primato dell’Inter. Ma negli ultimi tre anni, esattamente dal 16 dicembre 2007 (ultimo successo rossonero nel Mondiale per club) a oggi, il Milan è stato staccato, battuto, annientato dall’Inter. In meno di 3 anni, il distacco ha preso le sembianze di quello fra i due club di Barcellona (Barça ed Espanyol), o di Londra (Chelsea e West Ham). Può solo sperare, almeno per ora, che succeda quel che è successo a Madrid, dove l’Atletico, per una stagione, ha vinto più del Real. Le idee hanno fatto meglio dei soldi. Ma nel Milan quelle idee per ora latitano. Conta poco, per i milanisti, sapere che la città di Milano ha superato Madrid nel numero di Coppe dei Campioni vinte (10 a 9). E’ la distanza che li preoccupa oggi e che li terrorizza domani.
