L’angolo di Ferrajolo

Milan, che bocciatura. La Juve è da rivedere

Ronaldinho e Pato
Per ora è una marmellata, ma una marmellata mediocre. Sono tutte lì, una sull’altra, perchè nessuna ha la forza (e il gioco) per prendere il largo. Continua »

Champions, fallimento Inter

Josè Mourinho
Questo è il momento dei catastrofisti, le tre italiane sono fuori, come era in parte prevedibile, e sembra che il calcio italiano sia piombato improvvisamente nel buio. Che sia inferiore a quello inglese, almeno a livello di club, lo sapevamo da un pezzo. Nelle ultime due Champions gli inglesi hanno piazzato tre squadre su quattro in semifinale e magari ci riusciranno anche questa volta. Il calcio italiano ha retto botta col Milan sino a quando la vecchia guardia di Ancelotti ce l’ha fatta, ora sono dolori per tutti.

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Inter, Mourinho non ha niente di speciale

Penso che Mourinho non abbia proprio niente di speciale. Avrebbe dovuto dire a giornali e tv: «La Roma ha giocato meglio dell’Inter e avrebbe meritato di vincere. Il rigore su Balotelli non c’era, il ragazzo deve comportarsi meglio in campo». Invece lo Special One ha offeso il buon senso e l’intelligenza della gente: «Il rigore c’era e Balotelli è stato molto bravo. L’arbitro avrebbe dovuto annullare il terzo gol della Roma. Spalletti cerca scuse e loro facevano entrare in campo i medici per perdere tempo». Continua »

Caso Panucci, io sto con Spalletti

Panucci ha chiesto finalmente scusa al suo allenatore. Se l’avesse fatto prima, ne avrebbero guadagnato lui e soprattutto la Roma. Sembra che stamattina abbia stretto la mano a Spalletti, riconoscendo l’errore. Rientra così nei ranghi, potrebbe addirittura giocare contro l’Inter a San Siro, visto che Cicinho e Juan non ci saranno e Diamoutene e Loria stanno molto meglio in panchina che in campo. Continua »

Champions, per Mourinho è l’ora del salto di qualità

Sembra quasi una resa dei conti tra il calcio italiano e quello inglese. Il nostro ha sempre sofferto un po’ a livello di club, ma spadroneggiando a livello di nazionale. Tanto che per mettere le cose un po’ a posto, gli inglesi hanno chiamato Capello. Ma tra domani e mercoledì la sfida globale è un’altra: le tre migliori italiane contro le tre migliori della Premier League.
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La Roma può vincere lo scudetto: ecco perché!

Dopo il pari di San Siro, mi sono permesso di sostenere che su quel gol di Zanetti il campionato, al contrario di quanto pensassero i più, non era ancora finito. Non era finito, se non altro, per una ragione semplicissima: l’Inter era stata un disastro, una squadra se non in crisi, comunque con molti problemi.
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Secondo gli Oscar del calcio Mancini non è tra i primi 3 allenatori d’Italia. Non è giusto.

Gli Oscar del calcio hanno sicuramente un pregio: una volta tanto, votano i calciatori e gli allenatori. Non i giornalisti. Ce ne dicono tante ogni settimana per le pagelle che diamo sulle partite. Per un 5 possono saltare vecchie amicizie, per un 4 i giocatori sono capaci di alimentare rancori in eterno. Come se fosse facile giudicare due squadre e un arbitro, in tutto 25 protagonisti, senza sbagliare un voto o una virgola. Ma gli Oscar no, sono proprio un’altra cosa. Allenatori e calciatori giudicano se stessi e non per 90 minuti, ma comodi comodi per un’intera stagione. Bene: l’Oscar della panchina è stato assegnato quest’anno a Luciano Spalletti, che, tra i tanti meriti, ha sicuramente quelli di aver dato un gioco spettacolare alla squadra e di aver riportato a Trigoria la professionalità al primo posto. Continua »