L’angolo di Ferrajolo

Inter, Mourinho non ha niente di speciale

Penso che Mourinho non abbia proprio niente di speciale. Avrebbe dovuto dire a giornali e tv: «La Roma ha giocato meglio dell’Inter e avrebbe meritato di vincere. Il rigore su Balotelli non c’era, il ragazzo deve comportarsi meglio in campo». Invece lo Special One ha offeso il buon senso e l’intelligenza della gente: «Il rigore c’era e Balotelli è stato molto bravo. L’arbitro avrebbe dovuto annullare il terzo gol della Roma. Spalletti cerca scuse e loro facevano entrare in campo i medici per perdere tempo». Continua »

Mourinho dimostri che è uno Special One

C’è chi lo detesta e chi lo trova simpatico. Era così anche con Mancini. Ma il problema di fondo non ci sembra questo, visto che Mourinho fa l’allenatore di calcio e non il presentatore di uno show. Ha sicuramente una dote, non è mai banale. E in un calcio come il nostro, sempre più simile ad uno stagno in cui comodamente sguazzano tutti, il suo arrivo non può che produrre effetti benefici. Continua »

Ora è diventata davvero l’Internazionale: fuori tutti gli italiani

Ci sono molte cose sorprendenti e per certi aspetti sgradevoli in questo ribaltone dell’Inter. Molte sono state già sottolineate impietosamente. Non si caccia un allenatore che ha vinto due scudetti di seguito (il terzo è arrivato per vie burocratiche), ma soprattutto non si caccia così. Sarebbe stato molto più elegante concordare con il tecnico un’uscita di scena più dignitosa e meno eclatante. Dove sono finite la supposta classe e la ben nota signorilità di Moratti?
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Ibra ko, ma forse non è uno svantaggio per l’Inter

Mentre l’Inter va alla volata scudetto, Ibra se ne sta dieci giorni in Svezia. Per guarire, naturalmente. Ma non sembra che Mancini sia troppo turbato. E non ha tutti i torti. Ibra, grandissimo talento, negli ultimi tempi ha dato poco all’Inter.
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La Roma può vincere lo scudetto: ecco perché!

Dopo il pari di San Siro, mi sono permesso di sostenere che su quel gol di Zanetti il campionato, al contrario di quanto pensassero i più, non era ancora finito. Non era finito, se non altro, per una ragione semplicissima: l’Inter era stata un disastro, una squadra se non in crisi, comunque con molti problemi.
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L’Inter non è grande se non vince in Europa

Non si può dire che le nostre abbiano fatto un figurone in Europa. Non l’ha fatto nemmeno la Roma, benchè abbia battuto un bel Real e infatti la qualificazione resta in bilico per tutte e tre. Ma la grande e clamorosa delusione viene dall’Inter, che da due anni domina in campionato mentre in Europa non brilla.
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Caso Mancini, la risposta ai lettori

Ok, mi sta tutto bene e abbiamo aperto un bel dibattito. Vorrei solo rispondere a pap (leggi il suo commento) che in più di 30 anni di professione mi è capitato qualche volta di correre in bagno, mai alla corte di qualche potente.
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Secondo gli Oscar del calcio Mancini non è tra i primi 3 allenatori d’Italia. Non è giusto.

Gli Oscar del calcio hanno sicuramente un pregio: una volta tanto, votano i calciatori e gli allenatori. Non i giornalisti. Ce ne dicono tante ogni settimana per le pagelle che diamo sulle partite. Per un 5 possono saltare vecchie amicizie, per un 4 i giocatori sono capaci di alimentare rancori in eterno. Come se fosse facile giudicare due squadre e un arbitro, in tutto 25 protagonisti, senza sbagliare un voto o una virgola. Ma gli Oscar no, sono proprio un’altra cosa. Allenatori e calciatori giudicano se stessi e non per 90 minuti, ma comodi comodi per un’intera stagione. Bene: l’Oscar della panchina è stato assegnato quest’anno a Luciano Spalletti, che, tra i tanti meriti, ha sicuramente quelli di aver dato un gioco spettacolare alla squadra e di aver riportato a Trigoria la professionalità al primo posto. Continua »