L’angolo di Ferrajolo

Nazionale, è caduta la maschera

Mauro German Camoranesi
Dopo aver rischiato di perdere con gli americani, abbiamo buttato giù la maschera definitivamente contro l’Egitto. Che sinora non ci aveva mai battuto e adesso può gon­fiare il petto. L’Italia è con un piede già fuori dalla Confederations e se non vuole tornare a casa in anticipo, domenica sera dovrà tentare di bat­tere i brasiliani o sperare che l’Egit­to, dopo questa impresa, si fermi di colpo. Andare fuori dalla Confedera­tions in fondo non sarebbe un disa­stro, questo è solo un mondiale si­mulato, quello vero si giocherà tra un anno. Se mai preoccupa il rendi­mento di questa nazionale, apparsa per oltre un’ora più sbiadita e sciatta della nuova maglia che indossa. Non ha avuto fortuna perché nell’ulti­ma mezz’ora El Hadary ha fatto il Buffon, negan­do quattro palle gol agli azzurri, quasi tutte a Ia­quinta, uno dei pochi to­nici e aggressivi. Il pari sarebbe stato più giusto, ma non avrebbe modifi­cato il giudizio su una na­zionale che già con gli americani aveva deluso.
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Nazionale, adesso serve chiarezza su Cassano

Antonio Cassano
Non sono d’accordo con chi vorrebbe trasformare la nazionale in un porto di mare, chiamando di volta in volta chi è più in forma o va di moda. Se il ct vuole fare un lavoro serio e produttivo, deve tentare di costruire una squadra, un gruppo solido e forte, a prescindere dagli umori del campionato o dalle tendenze del momento. Continua »

L’Inter non è grande se non vince in Europa

Non si può dire che le nostre abbiano fatto un figurone in Europa. Non l’ha fatto nemmeno la Roma, benchè abbia battuto un bel Real e infatti la qualificazione resta in bilico per tutte e tre. Ma la grande e clamorosa delusione viene dall’Inter, che da due anni domina in campionato mentre in Europa non brilla.
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