L’angolo di Ferrajolo

Inter, non è tutta gloria

Massimo Moratti
E’ singolare, per non dire paradossale, questa disputa a distanza tra Berlusconi e Moratti sui presunti favori arbitrali. L’Inter fa i gol con la mano e il Milan va avanti a calci di rigore. Se lo dicono loro, dobbiamo crederci. E purtroppo sospettare che un campionato trasparente, pulito, non pilotato resti un pio desiderio. Continua »

Champions, fallimento Inter

Josè Mourinho
Questo è il momento dei catastrofisti, le tre italiane sono fuori, come era in parte prevedibile, e sembra che il calcio italiano sia piombato improvvisamente nel buio. Che sia inferiore a quello inglese, almeno a livello di club, lo sapevamo da un pezzo. Nelle ultime due Champions gli inglesi hanno piazzato tre squadre su quattro in semifinale e magari ci riusciranno anche questa volta. Il calcio italiano ha retto botta col Milan sino a quando la vecchia guardia di Ancelotti ce l’ha fatta, ora sono dolori per tutti.

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Inter, Mourinho non ha niente di speciale

Penso che Mourinho non abbia proprio niente di speciale. Avrebbe dovuto dire a giornali e tv: «La Roma ha giocato meglio dell’Inter e avrebbe meritato di vincere. Il rigore su Balotelli non c’era, il ragazzo deve comportarsi meglio in campo». Invece lo Special One ha offeso il buon senso e l’intelligenza della gente: «Il rigore c’era e Balotelli è stato molto bravo. L’arbitro avrebbe dovuto annullare il terzo gol della Roma. Spalletti cerca scuse e loro facevano entrare in campo i medici per perdere tempo». Continua »

Caso Panucci, io sto con Spalletti

Panucci ha chiesto finalmente scusa al suo allenatore. Se l’avesse fatto prima, ne avrebbero guadagnato lui e soprattutto la Roma. Sembra che stamattina abbia stretto la mano a Spalletti, riconoscendo l’errore. Rientra così nei ranghi, potrebbe addirittura giocare contro l’Inter a San Siro, visto che Cicinho e Juan non ci saranno e Diamoutene e Loria stanno molto meglio in panchina che in campo. Continua »

Champions, per Mourinho è l’ora del salto di qualità

Sembra quasi una resa dei conti tra il calcio italiano e quello inglese. Il nostro ha sempre sofferto un po’ a livello di club, ma spadroneggiando a livello di nazionale. Tanto che per mettere le cose un po’ a posto, gli inglesi hanno chiamato Capello. Ma tra domani e mercoledì la sfida globale è un’altra: le tre migliori italiane contro le tre migliori della Premier League.
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Milan, basta figurine. Ora servono difensori

Premesso che Rosetti ha arbitrato male e che nel finale il Milan avrebbe meritato il pareggio, sarebbe triste e sbagliato liquidare il derby che ha deciso il campionato, aggrappandosi agli errori arbitrali di domenica sera o di un’intera stagione. Continua »

Milan, c’è qualcuno più bravo di Ancelotti?

E’ singolare, o se preferite molto significativo, che Adriano Galliani, nella settimana del derby, flirti con Mourinho e metta sotto accusa Carlo Ancelotti. Al suo tecnico, che da otto anni gestisce a Milanello squadre impossibili e costruite secondo esigenze mediatiche, ha mandato a dire: «Mi deve spiegare perchè siamo a 8 punti dall’Inter».

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Ronaldinho, il derby è l’ultima occasione?

Ronaldinho torna in pista, all’improvviso torna anche nel cuore dei milanisti. Se non ci penserà lui, addio derby. Tutto merito di Kakà, perchè Ancelotti le sue scelte, molto ponderate e difficili, le aveva fatte. Il Milan tipo si è visto per quattro gare di fila con Ronaldinho in panchina. Poi Ronaldinho è tornato contro la Reggina e il Milan non ha vinto più. Conicidenza? Forse, ma non solo. Ronaldinho per ora è soprattutto un esempio di professionalità. Non potendo lodarlo per altro, Ancelotti non perde occasione per sottolineare il suo comportamento impeccabile.

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Mourinho dimostri che è uno Special One

C’è chi lo detesta e chi lo trova simpatico. Era così anche con Mancini. Ma il problema di fondo non ci sembra questo, visto che Mourinho fa l’allenatore di calcio e non il presentatore di uno show. Ha sicuramente una dote, non è mai banale. E in un calcio come il nostro, sempre più simile ad uno stagno in cui comodamente sguazzano tutti, il suo arrivo non può che produrre effetti benefici. Continua »

Ora è diventata davvero l’Internazionale: fuori tutti gli italiani

Ci sono molte cose sorprendenti e per certi aspetti sgradevoli in questo ribaltone dell’Inter. Molte sono state già sottolineate impietosamente. Non si caccia un allenatore che ha vinto due scudetti di seguito (il terzo è arrivato per vie burocratiche), ma soprattutto non si caccia così. Sarebbe stato molto più elegante concordare con il tecnico un’uscita di scena più dignitosa e meno eclatante. Dove sono finite la supposta classe e la ben nota signorilità di Moratti?
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