Gli Oscar del calcio hanno sicuramente un pregio: una volta tanto, votano i calciatori e gli allenatori. Non i giornalisti. Ce ne dicono tante ogni settimana per le pagelle che diamo sulle partite. Per un 5 possono saltare vecchie amicizie, per un 4 i giocatori sono capaci di alimentare rancori in eterno. Come se fosse facile giudicare due squadre e un arbitro, in tutto 25 protagonisti, senza sbagliare un voto o una virgola. Ma gli Oscar no, sono proprio un’altra cosa. Allenatori e calciatori giudicano se stessi e non per 90 minuti, ma comodi comodi per un’intera stagione. Bene: l’Oscar della panchina è stato assegnato quest’anno a Luciano Spalletti, che, tra i tanti meriti, ha sicuramente quelli di aver dato un gioco spettacolare alla squadra e di aver riportato a Trigoria la professionalità al primo posto. Continua »