L’angolo di Ferrajolo

Milan, basta figurine. Ora servono difensori

Premesso che Rosetti ha arbitrato male e che nel finale il Milan avrebbe meritato il pareggio, sarebbe triste e sbagliato liquidare il derby che ha deciso il campionato, aggrappandosi agli errori arbitrali di domenica sera o di un’intera stagione. Continua »

Milan, c’è qualcuno più bravo di Ancelotti?

E’ singolare, o se preferite molto significativo, che Adriano Galliani, nella settimana del derby, flirti con Mourinho e metta sotto accusa Carlo Ancelotti. Al suo tecnico, che da otto anni gestisce a Milanello squadre impossibili e costruite secondo esigenze mediatiche, ha mandato a dire: «Mi deve spiegare perchè siamo a 8 punti dall’Inter».

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Ronaldinho, il derby è l’ultima occasione?

Ronaldinho torna in pista, all’improvviso torna anche nel cuore dei milanisti. Se non ci penserà lui, addio derby. Tutto merito di Kakà, perchè Ancelotti le sue scelte, molto ponderate e difficili, le aveva fatte. Il Milan tipo si è visto per quattro gare di fila con Ronaldinho in panchina. Poi Ronaldinho è tornato contro la Reggina e il Milan non ha vinto più. Conicidenza? Forse, ma non solo. Ronaldinho per ora è soprattutto un esempio di professionalità. Non potendo lodarlo per altro, Ancelotti non perde occasione per sottolineare il suo comportamento impeccabile.

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Mourinho dimostri che è uno Special One

C’è chi lo detesta e chi lo trova simpatico. Era così anche con Mancini. Ma il problema di fondo non ci sembra questo, visto che Mourinho fa l’allenatore di calcio e non il presentatore di uno show. Ha sicuramente una dote, non è mai banale. E in un calcio come il nostro, sempre più simile ad uno stagno in cui comodamente sguazzano tutti, il suo arrivo non può che produrre effetti benefici. Continua »

Caso Milan, la risposta ai lettori

Certo che leggo le vostre risposte e seguo il dibattito che si accende! Altrimenti vi prenderei per il naso e non è nel mio stile.
Ho apprezzato la serenità e la correttezza con cui avete discusso sinora, ho apprezzato meno le offese di Massimiliano, che alle idee preferisce gli insulti. Pazienza, questo va messo in conto. Dunque:
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Secondo gli Oscar del calcio Mancini non è tra i primi 3 allenatori d’Italia. Non è giusto.

Gli Oscar del calcio hanno sicuramente un pregio: una volta tanto, votano i calciatori e gli allenatori. Non i giornalisti. Ce ne dicono tante ogni settimana per le pagelle che diamo sulle partite. Per un 5 possono saltare vecchie amicizie, per un 4 i giocatori sono capaci di alimentare rancori in eterno. Come se fosse facile giudicare due squadre e un arbitro, in tutto 25 protagonisti, senza sbagliare un voto o una virgola. Ma gli Oscar no, sono proprio un’altra cosa. Allenatori e calciatori giudicano se stessi e non per 90 minuti, ma comodi comodi per un’intera stagione. Bene: l’Oscar della panchina è stato assegnato quest’anno a Luciano Spalletti, che, tra i tanti meriti, ha sicuramente quelli di aver dato un gioco spettacolare alla squadra e di aver riportato a Trigoria la professionalità al primo posto. Continua »