Mauro German Camoranesi
Dopo aver rischiato di perdere con gli americani, abbiamo buttato giù la maschera definitivamente contro l’Egitto. Che sinora non ci aveva mai battuto e adesso può gon­fiare il petto. L’Italia è con un piede già fuori dalla Confederations e se non vuole tornare a casa in anticipo, domenica sera dovrà tentare di bat­tere i brasiliani o sperare che l’Egit­to, dopo questa impresa, si fermi di colpo. Andare fuori dalla Confedera­tions in fondo non sarebbe un disa­stro, questo è solo un mondiale si­mulato, quello vero si giocherà tra un anno. Se mai preoccupa il rendi­mento di questa nazionale, apparsa per oltre un’ora più sbiadita e sciatta della nuova maglia che indossa. Non ha avuto fortuna perché nell’ulti­ma mezz’ora El Hadary ha fatto il Buffon, negan­do quattro palle gol agli azzurri, quasi tutte a Ia­quinta, uno dei pochi to­nici e aggressivi. Il pari sarebbe stato più giusto, ma non avrebbe modifi­cato il giudizio su una na­zionale che già con gli americani aveva deluso.
Continua »