Fabio Cannavaro
Qualcuno ha raccontato agli juventini che avevano una squadra da scudetto. Qualcuno li ha ingannati amplificando le aspettative, salvo ora scaricare le colpe su Ranieri. Questa, invece, non è una Juve da scudetto e come ha ribadito il faccia a faccia di sabato sera è ancora lontana dall’Inter. Che, a sua volta, non è squadra di marziani, gioca un calcio molto organizzato, fisico, pratico, ma non incanta.

Se mai c’è da chiedersi se tutto questo non fosse prevedibile: sulla Juve tre anni fa si è abbattuto un ciclone, dal quale solo ora si sta riprendendo. Un anno in B, il ritorno tra le grandi e inevitabilmente un periodo di transizione. Sembra che la società abbia un progetto di massima: ancora un anno con Ranieri e dopo i Mondiali sudafricani il ritorno di Lippi. Non come tecnico, ma come manager e responsabile dell’area tecnica, con un allenatore giovane da scegliere tra Ferrara e Conte. Può essere un piano condivisibile, purchè a questa prospettiva tecnica se ne aggiunga un’altra importante sugli investimenti da fare. In questa Juve i vecchi sono sempre più vecchi e i giovani non sono ancora dei campioni. Bisogna fare scelte nette, chiare, coraggiose, mettendoci anche un po’ di soldini. E’ pronta la società per un piano così ambizioso?

Me lo chiedo con qualche perplessità, perchè sembra che stia per annunciare il ritorno di Cannavaro. Grande protagonista ai mondiali tedeschi, grande difensore di livello internazionale, ma anche prossimo ai 36 anni. Il suo declino è evidente, il Real lo lascia andare perchè ha reso meno di quanto si aspettassero, in nazionale è intoccabile per il carisma e la personalità con cui va in campo, non certo per le sue prestazioni modeste. La scelta della Juve lascia perplessi. Per ripartire alla grande, non ci vogliono altri vecchi campioni al tramonto (ce ne sono già, perfino troppi) , nè giovani acerbi o ancora indecifrabili. Sul ritorno di Cannavaro si è aperto già un dibattito: non credo che se ne debba fare una questione di religione. Non è importante stabilire se è giusto o meno riprenderlo, se si deve considerare un figliol prodigo o un traditore perchè se ne andò, mentre altri rimasero. Bisogna valutare in modo sereno solo quanto potrà dare effettivamente Cannavaro alla Juve nei prossimi due, tre anni. Secondo me, poco.