Non si può dire che le nostre abbiano fatto un figurone in Europa. Non l’ha fatto nemmeno la Roma, benchè abbia battuto un bel Real e infatti la qualificazione resta in bilico per tutte e tre. Ma la grande e clamorosa delusione viene dall’Inter, che da due anni domina in campionato mentre in Europa non brilla.

Moratti non fa misteri: più dello scudetto, questa volta conta la Champions. Peccato che Mancini e la squadra non l’abbiano capito. Se l’Inter uscisse di nuovo negli ottavi, il contraccolpo sarebbe pesantissimo e dovremmo rivedere molti giudizi. Un’Inter gigante in casa e piccola piccola in Europa riaprirebbe vecchi discorsi. Oggi una squadra è realmente grande solo se trova una dimensione europea e internazionale, non bastano più gli scudetti. Il Milan lo ha capito da tempo, l’Inter stenta a seguirlo. Nè la caduta rovinosa di Liverpool si può spiegare solo con l’espulsione di Materazzi. Che, se mai, sottolinea impietosamente un limite della squadra: tra campionato e Coppe sinora ha subito già ben 8 cartellini rossi. Picchia troppo? Gioca con i nervi scoperti? Contro il PSV è rimasta addirittura in nove. In campionato sinora ha trovato qualche arbitro compiacente (ricordate il fallo di Materazzi su Coly rimasto completamente impunito?) mentre in Champions è tutta un’altra musica. Forse anche per questo in Europa non decolla? Il ritorno con il Liverpool ci dirà se questa è solo un’insinuazione maliziosa.