Cosa c’entra Balotelli con Pato? Che strana e inutile sfida è mai questa? Possibile che gli interisti non si sazino con il campionato e una squadra che da due anni va come un treno? Possibile che ora tentino di soffocare la luce che sprigiona Pato con quella sicuramente abbagliante, ma meno forte e sicura, di Balotelli?

Tanto per cominciare, sono due attaccanti completamente diversi. Pato è velocità, fantasia, rapidità, intuito e tutto questo con un talento che al momento appare smisurato. Balotelli è potenza pura, gran fisico, coraggio, più un piede sapiente, dote che raramente si trova in un corazziere. Un acrobata del pallone contro un watusso. No, è un paragone che non regge. Ma se proprio dobbiamo stabilire chi è più forte tra i due, al momento non ci possono essere dubbi. Pato, a dispetto dei 18 anni, è già un campione fatto. Naturalmente con un margine di miglioramento enorme, che fa pensare a lui in prospettiva come il futuro Ronaldinho o un nuovo Kakà. Ha già incantato nel campionato brasiliano, ha sedotto i talent scout al torneo per club della Fifa, è stato convocato in nazionale ed è costato al Milan 22 milioni. Non è una scommessa, è già una realtà. E da gennaio col Milan ha segnato 4 gol in 6 partite. Balotelli per ora è al “Viareggio”, ha giocato e segnato quattro gol solo in Coppa Italia, non è ancora nella lista di Donadoni, è insomma un talento che sta esplodendo ma che deve ancora affermarsi. Dicono tra l’altro che il ragazzo sia una testa matta. Speriamo non sia vero, perchè anche nel calcio, per quanto possa sembrare pradossale, la testa conta più dei piedi.