L’angolo di Ferrajolo

Mourinho dimostri che è uno Special One

C’è chi lo detesta e chi lo trova simpatico. Era così anche con Mancini. Ma il problema di fondo non ci sembra questo, visto che Mourinho fa l’allenatore di calcio e non il presentatore di uno show. Ha sicuramente una dote, non è mai banale. E in un calcio come il nostro, sempre più simile ad uno stagno in cui comodamente sguazzano tutti, il suo arrivo non può che produrre effetti benefici. Continua »

Proviamo a salvare Pato, nel Milan non gioca

Salviamo Pato. Tra Dunga e il Milan hanno fatto di tutto per distruggere questo giovane talento. Pato ha compiuto solo qualche giorno fa 19 anni, è un talento puro e il Milan per portarselo a casa ha speso 18 milioni. Peccato che quest’anno abbia continuato a collezionare attaccanti, mettendo di fatto il ragazzo in fondo alla lista. Pato l’anno scorso in 18 partite, di cui alcune giocate solo nel finale, ha segnato 9 gol, non due o tre. E invece il Milan che ha fatto? Ha portato a Milanello Sheva e Ronaldinho, più Borriello di ritorno da Genova. Ancelotti non può fare miracoli, nel Milan attuale Kakà e Ronaldinho sono titolari fissi e la terza punta va scelta tra Sheva, Inzaghi, Borriello e appunto Pato. O il ragazzino si adatta a fare la prima punta, ruolo non suo, e batte la concorrenza, o finirà stabilmente in panchina.
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Ora è diventata davvero l’Internazionale: fuori tutti gli italiani

Ci sono molte cose sorprendenti e per certi aspetti sgradevoli in questo ribaltone dell’Inter. Molte sono state già sottolineate impietosamente. Non si caccia un allenatore che ha vinto due scudetti di seguito (il terzo è arrivato per vie burocratiche), ma soprattutto non si caccia così. Sarebbe stato molto più elegante concordare con il tecnico un’uscita di scena più dignitosa e meno eclatante. Dove sono finite la supposta classe e la ben nota signorilità di Moratti?
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Ibra ko, ma forse non è uno svantaggio per l’Inter

Mentre l’Inter va alla volata scudetto, Ibra se ne sta dieci giorni in Svezia. Per guarire, naturalmente. Ma non sembra che Mancini sia troppo turbato. E non ha tutti i torti. Ibra, grandissimo talento, negli ultimi tempi ha dato poco all’Inter.
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Caso Milan, la risposta ai lettori

Certo che leggo le vostre risposte e seguo il dibattito che si accende! Altrimenti vi prenderei per il naso e non è nel mio stile.
Ho apprezzato la serenità e la correttezza con cui avete discusso sinora, ho apprezzato meno le offese di Massimiliano, che alle idee preferisce gli insulti. Pazienza, questo va messo in conto. Dunque:
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Il Milan è finito. Ancelotti non ha colpe

Dopo cinque anni di trionfi europei, il Milan rischia seriamente di non partecipare nemmeno alla Champions. Sarebbe uno smacco, un’onta per un club che ha sempre privilegiato gli impegni internazionali a quelli domestici. Forse per questo Galliani domenica ha alzato il tiro sugli arbitri.
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La Roma può vincere lo scudetto: ecco perché!

Dopo il pari di San Siro, mi sono permesso di sostenere che su quel gol di Zanetti il campionato, al contrario di quanto pensassero i più, non era ancora finito. Non era finito, se non altro, per una ragione semplicissima: l’Inter era stata un disastro, una squadra se non in crisi, comunque con molti problemi.
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L’Inter non è grande se non vince in Europa

Non si può dire che le nostre abbiano fatto un figurone in Europa. Non l’ha fatto nemmeno la Roma, benchè abbia battuto un bel Real e infatti la qualificazione resta in bilico per tutte e tre. Ma la grande e clamorosa delusione viene dall’Inter, che da due anni domina in campionato mentre in Europa non brilla.
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Collina è davvero l’uomo giusto?

Ho sempre pensato che Collina potesse essere l’uomo giusto per ridare dignità alla classe arbitrale. E ho sempre pensato che ci sarebbe voluto del tempo prima di rivedere arbitri all’altezza, dopo i disastri perpetrati per anni dalla coppia Bergamo-Pairetto. Lo pensavo e lo penso ancora, ma il ripetersi sistematico di errori arbitrali quasi sempre a favore dell’Inter sinceramente qualche imbarazzo lo crea
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Basta paragoni: Pato è più forte di Balotelli

Cosa c’entra Balotelli con Pato? Che strana e inutile sfida è mai questa? Possibile che gli interisti non si sazino con il campionato e una squadra che da due anni va come un treno? Possibile che ora tentino di soffocare la luce che sprigiona Pato con quella sicuramente abbagliante, ma meno forte e sicura, di Balotelli?
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