NON SOLO UN ASSO: UN RAGAZZO SPECIALE
- Mercoledì 9 Febbraio 2011
L’orgoglio per il Napoli, l’amore per una città che lo considera ormai un simbolo, ma anche la purezza e la serenità di un ragazzo che riesce ancora ad anteporre i sentimenti alle luci del successo: Edinson Cavani è venuto a trovarci ieri in redazione, si è fermato un’ora in nostra compagnia, ha raccontato la magia di una squadra in lotta per lo scudetto e che vuol continuare anche l’avventura in Europa League. E l’ha fatto con la maturità e la stessa saggezza dimostrate in queste settimane dalla squadra di Mazzarri, capace di dominare la scena (e confermare il nostro pronostico di sei mesi fa su un Napoli da primissimi posti…) a dispetto di quelli che lo avevano snobbato in estate per etichettarlo più avanti come un semplice abbaglio, una meteora.
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NE VEDREMO DELLE BELLE…
- Lunedì 7 Febbraio 2011
Il Milan si è fermato anche a Genova, denunciando un problema evidente di brillantezza: si fa più forte la pressione del Napoli e dell’Inter, che stanno spingendo sull’acceleratore. Dovrà dare una sferzata all’ambiente, Allegri: nella classifica delle ultime sei giornate, i rossoneri sono infatti soltanto quinti, con «appena » dieci punti conquistati. Questione di infortuni, di una forma in alcuni non scintillante, ma il Milan tira in ballo anche gli arbitri. Senza urlare, ma facendo filtrare il proprio malumore, i rossoneri si sono lamentati pure ieri. E la sensazione netta, con un campionato così equilibrato dove si lotta punto a punto per il vertice ma anche per la Champions, è che ne vedremo delle belle. Continua »
FINALMENTE UN CENTRAVANTI
- Domenica 6 Febbraio 2011
La Juve può tornare a sperare nella zona Champions: non sarà facile, perchè la concorrenza è agguerrita, ma da Cagliari Del Neri torna con tanta speranza in più. La controprova arriverà subito, già domenica, quando a Torino si presenterà l’Inter. Un fatto è certo: la Juve ha adesso almeno un centravanti vero (Matri), forse due (Toni è stato decisivo nei pochi minuti in cui ha giocato). Matri e Toni sono arrivati al mercato di gennaio: c’era sì necessità di sostituire lo sfortunatissimo Quagliarella, ma gli acquisti sono stati due, a dimostrazione che il mercato estivo era stato esagerato ma anche incompleto. Inseguiti a lungo Dzeko e Pazzini, ci si era poi accontentati di confermare Amauri e Iaquinta. Oggi per Del Neri le prospettive sono diverse e nettamente migliori. Continua »
VEDIAMO SE STAVOLTA NICCHI RISPONDE
- Giovedì 3 Febbraio 2011
Alla fine del mercoledì di campionato, a godere sono Milan e Lazio. Lo 0-0 di San Siro diventa di colpo un risultato speciale. Per i biancocelesti, naturalmente, che hanno fermato la capolista. Ma addirittura per il Milan, che ha visto la brusca frenata di due concorrenti dirette per l’altissima classifica. Il Napoli è caduto a Verona, evidenziando ancora una volta il suo unico limite: il rendimento in trasferta. Con il Chievo è arrivato infatti il quarto ko nelle ultime sei gare lontano dal San Paolo. E’ da qui che Mazzarri deve ripartire per il salto di qualità definitivo. Ha invece interrotto la sua splendida serie interna la Roma, che vinceva regolarmente all’Olimpico da otto partite. Si è fermata con il Brescia, che ha portato via ai giallorossi quattro punti su sei. Continua »
PENSARE AL FUTURO (E AL PRESENTE)
- Lunedì 31 Gennaio 2011
Andrea Agnelli, che ha tutta la nostra stima e la nostra simpatia, sabato ha definito una «minchiata» ciò che era apparso in giornata sul Corriere dello Sport-Stadio, a proposito della eventualità che la prossima Juve possa essere affidata a Spalletti. Il termine «minchiata», affidato a tv, titoli di giornali e blog – e sdoganato da uno degli uomini più in vista del calcio e dell’economia italiana – non ci ha offeso: lo abbiamo preso come un eccesso di smentita, un tentativo di annacquare con rabbia la grande delusione. La vecchia Juve, per essere chiari, era stata spesso molto più pesante. Non ci siamo offesi e (tanto più dopo che è stato sdoganato da Agnelli) ci permettiamo di usare lo stesso termine. Continua »
E ADESSO FATELO GIOCARE IN PACE
- Domenica 30 Gennaio 2011
Ibrahimovic è un mostro, lo sapevamo, ma adesso una volta per tutte sappiamo anche che il Milan di Allegri fa davvero spavento da quanto è forte e determinato nella sua volata verso lo scudetto: giocava in dieci a Catania e non su un campo di periferia, senza Van Bommel, cioè uno dei suoi rinforzi più preziosi espulso al debutto, eppure ha tirato fuori i colpi da ko conquistando tre punti che definire “pesanti” forse è poco. Ad un certo punto aveva perso anche Ambrosini e il tecnico rossonero non trovava più un centrocampista da buttare dentro: ecco Jankulovski, più o meno una comparsa mai presa in considerazione, e via a combattere contro gli uomini di Simeone, più avvelenati che mai. Continua »
Il trionfo di Ranieri, il tracollo di Del Neri
- Venerdì 28 Gennaio 2011
Obiettivo numero due: fallito. Dopo l’Europa League, addio anche alla Coppa Italia: la Juventus di Del Neri precipita. Stavolta, per consolarsi, il tecnico bianconero può pensare che non è andato fuori con il Salisburgo né con il Lech Poznan, ma con una squadra che in questo momento è decisamente superiore alla sua: la Roma.
Anzi, diciamola tutta: la Roma di Claudio Ranieri, uno che fu allontanato da Torino perché, ahilui, era arrivato solo secondo in campionato, solo in semifinale di Coppa Italia e, addirittura, solo agli ottavi di finale della Champions League, dove s’era fatto eliminare da quegli scarsi del Chelsea.
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MA CHE BELLO QUESTO NAPOLI
- Giovedì 27 Gennaio 2011
Spettacolare. A questi livelli, la Coppa Italia non ha niente da invidiare al campionato e, in situazioni come quelle di ieri a Napoli, persino alle competizioni internazionali. Ha fatto festa l’Inter, all’ultimo rigore, dopo una gara estenuante che mortifica il Napoli ben oltre i suoi demeriti. Ci hanno creduto di più ed hanno giocato meglio gli azzurri di Mazzarri, che hanno sfiorato il gol in diverse occasioni, facendo tremare un’Inter che ha vacillato senza mai cadere. Col passare dei minuti il Napoli ha accentuato la sua pressione, l’Inter s’è ritirata un po’ alla volta, quasi puntando tutto sui rigori. E dagli 11 metri fatale è stato l’errore di Lavezzi, l’unico a non fare centro. Continua »
CHI NON CREDEVA AL NAPOLI?
- Lunedì 24 Gennaio 2011
Il Milan ha conquistato una vittoria preziosissima, nella serata in cui ha dovuto rinunciare prima a Gattuso e poi a Nesta. Con il carattere, con i suoi giocolieri e soprattutto con Ibrahimovic, i rossoneri sono riusciti a battere un buon Cesena, che esce dalla quattro giorni a San Siro con tanti applausi ma senza punti. Dicevamo di Ibra: allo scadere del primo tempo ha talmente preoccupato i difensori avversari da costringerli all’autogol, allo scadere della partita ha chiuso il conto con un diagonale devastante. Il successo del Milan chiude una lunga giornata cominciata con la sconfitta dell’Inter all’ora di pranzo: la migliore notizia per Allegri, che allunga di nuovo sui cugini (e sulla Lazio). Continua »
PERCHÉ LA ROMA FA PAURA
- Domenica 23 Gennaio 2011
La Roma sale. Aspettando le altre – Napoli, Lazio, Inter – i giallorossi s’insediano per una notte al secondo posto da soli, a tre lunghezze appena dal Milan. Ed è un’ascesa che spaventa le rivali, perché la squadra di Ranieri non gioca bene, anzi spesso gioca maluccio, però vince sempre. Nel 2011, in un modo o in un altro, ha prevalso in tutte le partite, piegando Catania e Cesena, Lazio in Coppa Italia e ieri Cagliari. Unica eccezione la sconfitta con la Sampdoria, maturata però in circostanze praticamente irripetibili, con quel doppio harakiri di Juan: per paradosso, la Roma ha perso la partita nella quale è piaciuta di più. Continua »