L’INTER RISCHIA, LA NUOVA JUVE NON HA FASCINO
Forse per la prima volta nella sua storia, l’Inter ha chiuso il mercato senza fare acquisti. Perché ha inserito solo due giovani talentuosi (Coutinho e Biabiany) e un secondo portiere (Castellazzi). In compenso se n’è andato Balotelli, grande talento di straordinarie potenzialità. L’Inter non è più forte dell’anno passato e forse può permetterselo, perché quando si vince tutto è poi difficile migliorare l’organico. Ma non crediamo che Benitez sia soddisfatto, altrimenti non avrebbe chiesto a Moratti un paio di suoi “pupilli” (Kuyt e Mascherano), e non ci sarebbe stato l’estremo tentativo di arrivare ad Inler. La partenza di Mourinho, poi, non rende la stagione più facile. E’ stato lui – soprattutto come motivatore – il grande protagonista dei trionfi.
Non che Benitez sia meno bravo: ma confermarsi è più difficile di vincere, e gli acquisti servono anche a creare nuove motivazioni, mettendo in dubbio le gerarchie all’interno della squadra. L’impressione è che saranno soprattutto gli scenari internazionali ad eccitare i campioni nerazzurri: la Coppa del Mondo, la Champions. Più difficile avere la concentrazione giusta in campionato, e l’esordio di Bologna l’ha già confermato: per un’ora l’Inter ha subito la partita, diventandone padrona solo nel finale.
Discorso completamente diverso per la Juve che ha comprato e venduto tantissimo, tanto da assomigliare pochissimo a se stessa. Ma comprare molto non serve se gli acquisti non solo quelli giusti. Con Del Neri, il club bianconero s’è affidato a un allenatore che conosce un solo modulo (il 4- 4- 2). Per cui Diego è esclusivamente una seconda punta: in pratica, scegliere Del Neri ha eliminato Diego, cioè il giocatore di maggior talento della squadra. Ecco, la mancanza di talento sembra essere il maggior difetto della Juve attuale. Ne ha Del Piero, che ha anche 36 anni, e ne ha Aquilani, che viene però da due stagioni di nulla. Per il resto, tanti giocatori di medio livello, nessuno che faccia la differenza. Formeranno un bel gruppo, ma questo è l’unico aspetto positivo della vicenda. Così come è stata costruita, la Juve sembra avere nel quarto posto il massimo degli obiettivi. Non crediamo che l’arrivo di Quagliarella compensi gli addii di Trezeguet e Diego, nè che la difesa sia migliorata. Aquilani può far funzionare meglio il centrocampo, ma solo lui e Bonucci sembrano essere investimenti seri anche per il futuro. Che la squadra non abbia fascino è confermato anche dai tanti no che sono arrivati (Di Natale, Burdisso, Borriello). A Bari la stagione è cominciata male, e gli ultimi acquisti non hanno migliorato l’organico. Complessivamente, la distanza da Inter, Roma e Milan sembra aumentata. E di molto.
