IL CAMPIONATO DELLE SORPRESE
In molti pronosticano un campionato pieno di sorprese. Per adesso ci hanno azzeccato, perché tutti insieme sono arrivati l’ufficialità di Ibrahimovic al Milan (considerato impossibile da Galliani ancora non molti giorni fa: probabilmente nascondeva la verità, certo che ha compiuto un vero capolavoro), il primo esonero ( Colomba a Bologna), il colpo del Genoa a Udine e, proprio in serata, il pareggio di una delle grandi favorite – la Roma – in casa con una neopromossa (il bellissimo Cesena di Ficcadenti). L’arrivo di Ibra cambia certamente le gerarchie del campionato: il Milan, considerato a rispettosa distanza dall’Inter ( e anche della Roma) guadagna immediatamente molti metri. Difficilmente Ibra sarà quello deludente di Barcellona, in Italia ha sempre fatto sfracelli e sempre vinto lo scudetto. Farà la differenza, come sempre: un paio di scudetti dell’Inter sono indissolubilmente legati al suo nome. Non troverà grande accoglienza, se non tra i suoi nuovi tifosi: difficilmente lo perdoneranno juventini e interisti.
Visto il mercato delle altre, deve stare attenta soprattutto la Roma, che non è più la sola anti- Inter possibile ( e Quagliarella farà fare un salto di qualità alla Juve). Partire senza gol non è il massimo, e Ranieri deve già cominciare a preoccuparsi. Certo, proprio l’anno scorso la sua Roma ha dimostrato che si fa sempre in tempo a rimontare, ma il pareggio di ieri non può essere considerato diverso da quello che è: un passo falso in piena regola. Con tutto il rispetto del Cesena, che ha corso il doppio della Roma, ha rischiato di prendere più di un gol ma ha anche sfiorato il colpaccio, non rinunciando mai ai suoi velenosissimi contropiedi. Non può essere già tempo di processi, ma la Roma non può non preoccuparsi di questo inizio di stagione. Ranieri subentrò a Spalletti proprio a fine agosto e seppe sfruttare al massimo la prima pausa della stagione: anche stavolta dovrà lavorare parecchio.
Una scossa inattesa – soprattutto per la tempistica – arriva da Bologna. Alla vigilia dell’esordio ( contro l’Inter!) è stato deciso di esonerare l’allenatore. E’ pienamente legittimo che un nuovo presidente scelga il tecnico che vuole, e cambi quello che trova e non conosce. Però Porcedda – che ha rivoluzionato l’organico dovrà pure spiegare perché, in carica dai primi di luglio, ha deciso solo alla fine di agosto. Adesso c’è da scegliere un allenatore in tutta fretta e non lo si mette nelle migliori condizioni: non conosce l’ambiente, non ha condiviso la campagna acquisti, si ritrova ad esordire contro l’Inter ferita dalla sconfitta di Montecarlo. Tra oggi e domani tutti in campo. Comincia a Bari la nuova Juve, completamente stravolta dal mercato. Proprio a Bari, l’anno passato, Ferrara conobbe una delle serate più amare, la sua Juve cominciò a perdersi definitivamente. Per Del Neri sarà difficile fare peggio, e soprattutto gli ultimi colpi (Krasic, Aquilani e Quagliarella) sembrano avergli regalato quella qualità che finora mancava. Tante partite da seguire: Fiorentina- Napoli e Palermo-Cagliari catalizzano l’attenzione. Ma grande curiosità c’è anche per la nuova Lazio e per il suo gioiello Hernanes: la trasferta di Genova è un banco di prova pesante.
