HANNO VINTO I MIGLIORI
- Lunedì 30 Giugno 2008
I niños sono finalmente cresciuti. Ci hanno messo un pochino, qualcosa come 44 anni, per tornare a vincere, ma da ieri sera l’Europa ha dei degni campioni. La Spagna ha domato i furori agonistici dei tedeschi con un calcio sicuramente migliore, più virtuoso, meno avaro di talento. Qualità di cui, in verità, è sempre stata dotata, ma sinora vanificate dalla sua incapacità di ruggire nei momenti decisivi, da una fragilità caratteriale e anche dalla mancanza di attaccanti all’altezza. Continua »
L’ASPETTA UN DURO LAVORO LA SQUADRA VA RINNOVATA
- Venerdì 27 Giugno 2008
Sostenere che Donadoni paghi per un rigore sbagliato, è fuorviante e al limite della mistificazione. Se ne va perché la sua nazionale non ha giocato una partita decente, ne ha vinta solo una su quattro ed ha segnato solo tre gol su calcio da fermo. Se ne va perché dopo una buona qualificazione, i limiti di esperienza e di conoscenze del ct sono emersi nettamente nel momento più delicato, nel momento della verità. Ha sbagliato squadra nel debutto, da quel momento si è incartato sempre di più, ha continuato a cambiare formazione e moduli, dando l’impressione di essere in balia degli eventi, non di dominarli. Un’Italia senza identità, confusa, arruffona, che ci ha messo l’anima, ma non si è mai accesa, non ha mai preso il volo. Continua »
SETTIMANA DECISIVA PER IL CT DI BERLINO
- Martedì 24 Giugno 2008
VIENNA – Era nell’aria, nessuno, nemmeno Abete, si era fatto troppe illusioni. Era andata già bene nel finale con la Romania, poi con la Francia, ma in realtà la nazionale non si è mai accesa, sin dall’inizio non ha dato l’impressione di andare incontro a grandi destini. Dunque, il cambio della guardia è già pronto e il percorso federale ampiamente tracciato. Abete vuole fare in fretta, non tanto perché entro dieci giorni deve dare una risposta a Donadoni per contratto, quanto perché vuole tirare su l’immagine della nazionale annunciando il ritorno di Lippi e preparando un piano di rilancio, che guardi ovviamente ai prossimi mondiali. Continua »
MA NON È STATA SOLO SFORTUNA
- Lunedì 23 Giugno 2008
In questi casi, e vedrete che molti lo faranno, è forte la tentazione di prendersela con la sfortuna. In questi casi, a mio avviso, è giusto invece riconoscere subito che i rigori hanno comunque premiato i più forti. La Spagna, bisogna ammetterlo, ci è stata superiore per centoventi minuti, ha fatto calcio e fatto gioco, con la naturalezza di chi ha costruito un progetto, puntando sulla freschezza, sulla gioventù, sulla qualità. L’Italia, e non è spiacevole dircelo, è stata, invece, la solita squadra alla ricerca disperata di se stessa, dei suoi equilibri, dei suoi sogni, delle sue fragili certezze. Anzi, delle sue formidabili incertezze. Una squadra che ogni volta si è trasformata in corsa, nella speranza di accendersi, di trovare un colpo a sorpresa. E così come De Rossi, escluso nella prima partita, era stato il migliore in campo contro la Francia, così ieri Cassano – il più formidabile dei solisti – è stata l’unica nostra speranza di far barcollare i rivali.
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ALLARME DIFESA
- Venerdì 20 Giugno 2008
VIENNA – Il nostro bunker si sta sgretolando. Era la difesa il pezzo forte di questa squadra, ora non solo prende troppi gol, ma è in totale emergenza. Barzagli non è una colonna come Cannavaro, in questo momento era finito in panchina, ma rimaneva una delle poche alternative di cui disponeva il ct per la difesa. Continua »
L’UMILTÀ DI DONADONI LA SPOCCHIA DI DOMENECH
- Mercoledì 18 Giugno 2008
Pochi credevano che l’Italia, dopo trent’anni, sarebbe riuscita a battere la Francia sul campo. Pochi credevano che l’Olanda, senza nulla da guadagnare, avrebbe fermato la Romania. Tutto questo è successo, in una notte magica, che ha promosso gli azzurri ai quarti contro la Spagna. Da applausi a scena aperta la professionalità di Van Basten e dei suoi uomini, che hanno lanciato un messaggio di sportività all’intera Europa del calcio. Da applausi la grinta, il cuore, l’orgoglio degli azzurri: tutto in una fotografia, l’urlo liberatorio di Buffon. Il campione che aveva chiesto scusa all’Italia dopo la prima partita, per poi guidare il riscatto sul campo.
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UNA SFIDA DOPPIA
- Martedì 17 Giugno 2008
ZURIGO – Le due grandi rivali del mondiale tedesco si ritrovano in una Zurigo invernale e tristissima per salvare la pelle, non per giocarsi un’altra finale. Le gerarchie del pallone, per fortuna, sono molto più fluide e volubili rispetto a quelle ingessate della politica e del potere: la Grecia campione è già andata a casa e stasera rischiano di seguirla Italia e Francia, cioè la prima e la seconda nel mondo. Se non entrambe, almeno una dovrà salutare gli Europei e noi speriamo tanto che tocchi ai nostri carissimi nemici di sempre.
Le speranze sono tenui, ma il calcio è capace di ribaltoni sontuosi e spettacolari. L’Italia deve giocare due partite in 90 minuti, contemporaneamente, con il cuore e con la testa, con i muscoli e con i nervi a fior di pelle. Già se ne giocasse una, quella in campo, come si deve, sarebbe un risultato confortante e per certi versi sorprendente. Ma anche se battesse la Francia, come si sa, dovremmo affidarci poi al buon cuore di Van Basten e degli orange, che sono in uno stato di grazia totale. Continua »
DONADONI LANCIA CASSANO CONTRO LA FRANCIA
- Lunedì 16 Giugno 2008
E’ partito con Di Natale, ha sterzato su Del Piero e ora pensa di salvarsi grazie a Cassano. Il percorso del nostro ct non è un esempio di coerenza e linearità, ma a questo punto conta solo battere i francesi, sperando che Van Basten faccia il Van Basten. Dunque, avanti con Cassano, se è lui che può spingerci affannosamente verso i quarti. Di una cosa bisogna dare atto a Donadoni: di averlo portato qui, quando tutti davano per scontato che il barese sarebbe rimasto a casa. Continua »
MA NEI GUAI CI SIAMO MESSI NOI
- Domenica 15 Giugno 2008
VIENNA – L’Italia si fida molto più di Van Basten che di Platini. Dall’altra sera si è aperta una sottile ma aspra polemica tra Abete e l’Uefa e conoscendo il carattere mite del presidente federale la cosa suscita quantomeno sorpresa. Ad Abete non sono andate giù diverse cose e a quanto pare lo ha mandato a dire a Platini, senza pensarci troppo. Non gli ha telefonato direttamente perché lo avrebbe messo in imbarazzo, alla vigilia di Italia-Francia, però il senso del messaggio è chiaro: l’Italia ne sta subendo troppe e ne va anche della credibilità del torneo. Continua »
I CAMPIONI SPARITI E LA MOVIOLA IN CAMPO
- Sabato 14 Giugno 2008
Com’è lontana quella finale mondiale di due anni fa. Italia e Francia sono quasi fuori, strapazzate dall’Olanda e appese a un filo improbabile. L’Olanda già qualificata, prima del girone, non dovrebbe perdere con la Romania. Ma con realismo, e senza scandalizzarci, viene da chiedersi perché dovrebbe rischiare un’ammonizione o un infortunio per crearsi un fastidio. Sì, paradossalmente per crearsi un fastidio: perché l’Olanda, andando avanti, potrebbe ritrovare in semifinale la seconda di questo girone. E con tutto il rispetto per la Romania, ancora adesso è probabilmente più rischioso trovarsi davanti Italia o Francia.
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