CAMPIONATO APERTO MA A DUE CONDIZIONI
- Venerdì 29 Febbraio 2008
Chiuso o solo socchiuso? La Roma non è riuscita a riaprirlo, ma davvero il campionato è già finito? Moltissimi lo pensano più che legittimamente, Mancini per primo, ma in tutta sincerità, l’Inter dell’altra sera non dà l’impressione di avere lo scudetto in pugno. E’ vero, il +9 sulla Roma autorizza a supporlo, però in campo non si è vista una capolista in salute: al contrario, una squadra sulle ginocchia, con giocatori importanti che non vanno nemmeno a spinta e un tecnico con le idee confuse. La Roma ha buttato via una grande occasione un po’ per sue colpe e un po’ per quelle di Rosetti, che ha dato una mano all’Inter nei momenti decisivi. Un po’ anche perchè Zanetti ha trovato il gol della vita, un gol che probabilmente risulterà decisivo per lo scudetto interista. Se il vantaggio fosse sceso a -6, con un’Inter così squinternata, ne avremmo viste davvero delle belle.
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ABETE E GUSSONI OGGI CHE DIRETE?
- Giovedì 28 Febbraio 2008
Mancini ha praticamente annunciato lo scudetto, dopo lo spavento di San Siro e una partita rimessa in equilibrio da Rosetti e Zanetti. Già, perché l’argentino è stato bravo, allo scadere, a timbrare il gol più importante della sua carriera. Ma, e ne non se ne sentiva assolutamente il bisogno, anche stavolta è stato l’arbitro a lasciare una firma, indelebile, sulla partita. A scanso di equivoci: avevamo giudicato inesistente l’espulsione di Materazzi a Liverpool. Con lo stesso metro, non possiamo che considerare ridicola, grottesca, l’espulsione di Mexes per un fallo che solo Rosetti ha visto. Con Crespo che, palesemente, è saltato prima di un intervento del romanista che non c’è stato.
SE L’ARBITRO NON CADE NEL TRANELLO
- Mercoledì 27 Febbraio 2008
Il derby di Torino – un derby scottante come mai – l’ha vinto Nicola Rizzoli da Bologna, architetto di trentasei anni, arbitro internazionale da tredici mesi, considerato qualche tempo fa un talento, poi smarritosi un po’ per qualche gaffe anche clamorosa. Ieri, invece, le sue qualità sono riemerse tutte quante, e tutte quante nella partita più difficile. Non ha sbagliato qua – si nulla, certamente non ha commesso errori marchiani come accaduto di recente a troppi suoi colleghi, e in definitiva ha dato una bella mano a Collina e Gussoni nel momento più complicato della loro turbolenta e deludente gestione. È stato bravissimo, insomma. E ne siamo ovviamente felici.
LA CRISI INFINITA DEGLI ARBITRI
- Lunedì 25 Febbraio 2008
Lo stiamo dicendo e scrivendo da due mesi. Qualcuno, maliziosamente o ingenuamente, ha anche pensato a chissà quale disegno, a chissà quale interesse nel denunciare una situazione insostenibile. Ai critici della prima ora, a quelli che hanno fatto il nostro stesso percorso, con prudenza e imbarazzi si sono affiancati anche altri, per poi arrivare sabato sera a una sorta di unanimità. Anche i più restii, quelli che bacchettavano e si dissociavano da questa corrente critica sempre più forte, adesso gridano, si agitano, e lavorano di gomito per salire sul carro. Di quelli che, molto semplicemente e soltanto osservando la realtà, sostengono da due mesi «l’inadeguatezza della classe arbitrale» e il dubbio che ciò possa mettere in pericolo «la regolarità del campionato». Non sono solo frasi di nostri recenti articoli, ma passi che abbiamo estrapolato dalla lettera che la Juve ha scritto a Figc e Aia, prendendo nettamente, giustamente e ufficialmente posizione.
L’ULTIMO SCEMPIO DI UN’ANNATA NERA
- Domenica 24 Febbraio 2008
Avremmo voluto raccontare quanto sono grandi i vecchietti della Juventus, vecchietti come Del Piero e Nedved, avremmo voluto raccontare di come batte il cuore bianconero quando il gioco si fa duro e le cose si mettono male e avremmo anche voluto raccontare questa straordinaria impresa della Reggina, una delle ultime della classe che ha battuto la Signora con il coraggio di chi non si sente mai più debole dell’avversario. E invece siamo qui a ricostruire l’analisi di un’altra grande partita rovinata dagli arbitri di Collina. Non un giovane, come tante volte prima di questa, ma uno dei più esperti, anche se ormai da anni nell’occhio del ciclone per i suoi errori: parliamo del signor Dondarini, anche lui reduce dai processi di calciopoli.
ROCCHI È COME UN GRANDE ACQUISTO
- Giovedì 21 Febbraio 2008
Tommaso Rocchi, 66 gol con la maglia biancoceleste tra coppe e campionato, ha sposato a vita la Lazio firmando un contratto milionario fino al 30 giugno del 2013. La notizia più attesa, è finalmente arrivata: era impensabile parlare di un progetto senza il giocatore più rappresentativo di questa squadra, in campo e fuori, per rendimento, serietà e immagine.
QUANTO CONTA SAPER SOFFRIRE
- Giovedì 21 Febbraio 2008
Soffre, il Milan. Scava trincee. Spazza, talvolta, come accadeva nel calcio antico, senza smarrire tuttavia l’ordine tattico. Esce indenne, comunque sia, dall’Emirates e allora diventa sterile disquisire di estetica. Al di là degli inciampi recenti, l’Arsenal è squadra bella e dirompente, dura da arginare se non possiedi qualità, se non attingi alla personalità, al carattere, alla grinta. Ancelotti l’aveva premesso, più della condizione conta l’esperienza, e non è un caso che simbolo della resistenza diventi Paolo Maldini, lesto a mordere pallone e avversario, mai intimidito dal contrasto.
IL CUORE DELLA ROMA
- Mercoledì 20 Febbraio 2008
E nella notte più importante, la Roma rinacque. Magari non bellissima com’è stata spesso, però straordinariamente forte di testa e di nervi: quello che serviva per questo evento difficile e decisivo, quando il cuore conta quanto i piedi, quando non bastano i campioni ma servono anche gli uomini. Solo così si poteva battere una squadra grande come il Real.
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CHAMPIONS, ECCO LE NOTTI PIÙ ATTESE
- Martedì 19 Febbraio 2008
Con il campionato un po’ moscio il bisogno di Champions si è fatto sentire. Prepariamoci allora a due notti forti e, possibilmente, da leoni. Si parte subito con Inter e Roma, le due regine, domani toccherà al Milan. Il nostro calcio a livello di Coppe e di nazionale non si sta facendo mancare niente. L’Inter si presenta all’Anfield Road con grandi speranze e nelle condizioni ideali. Ha già messo il coperchio sul campionato e non le resta che accettare la vera sfida di questa stagione: brava, bravissima e magari un po’ fortunata in casa nostra, ora dimostri quanto vale in Europa. E’ uscita precocemente per due anni di seguito e se c’è una macchia da eliminare, questa è in Champions.
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NAPOLI ATTENTO NON C’È DA SCHERZARE
- Lunedì 18 Febbraio 2008
Non è vero che il campionato è finito. Se l’Inter ha preso il volo, con gli undici punti di vantaggio, c’è ancora però tanto da fare, da lottare, da soffrire per tutti gli altri obiettivi. Senza contare che Del Piero ha fatto sapere di non essere pronto a firmare per il secondo posto e Spalletti ha comunque invitato la Roma a non mollare. Lo sa bene anche il presidente Moratti che, godendosi giustamente il successo con il Livorno e chiamando l’Inter a confermarsi in Champions League, nell’intervista che ci ha rilasciato alla vigilia del Liverpool ha chiesto ai suoi di tener alta la guardia. Scudetto a parte, si profila comunque bellissima la corsa ai quattro posti che valgono l’Europa più importante. Roma e Juve sono pronte ad ingaggiare la sfida per la seconda posizione, mentre la Fiorentina ha risposto al tentativo di rimonta del Milan.
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