Le squadre di vertice vincono tutte tranne la Fiorentina. Il campionato consolida il solco dalla Roma in giù, ma occhio al Milan che sta cercando di rientrare nella lotta. La Juve si fa largo con la sua cantera (Marchisio-Giovinco) e si sbarazza facilmente del Toro, ma l’impresa più convincente arriva dal Napoli che sembra aver trovato quella continuità di rendimento spesso tallone d’achille nel passato. Efficaci, finalmente, le parole di Mazzarri che ora dichiara con decisione di puntare allo scudetto. E’ lui l’artefice di questo Napoli, spetta a lui suonare la carica e gettare la maschera. Questo è forse il vero salto di qualità della squadra. E i giocatori gli rispondono sul campo. Rendimento, approccio alla gara, qualità della prestazione e, come detto, costanza. Indipendentemente dai 12 punti in più rispetto allo scorso campionato la squadra sta imparando a guardare avanti senza più volgere la testa indietro. Non avrebbe più senso, il buon lavoro svolto non può cancellarlo nessuno, ma ciò che poi resta veramente sono i successi.
Fra le prime sei, rispetto all’ultima stagione, solo la Lazio che sta conducendo un ottimo campionato ha gli stessi punti. L’Inter è a più otto, la Juve a più due, la Roma a più cinque, la Fiorentina addirittura a più quattordici. L’Inter si ritrova a corto di attaccanti e senza un autogol difficilmente avrebbe superato il bunker del Palermo. Paga l’assenza di Cassano, ma soprattutto la mancanza di alternative a Milito e Palacio. La Roma centra la sua terza vittoria e migliora di giornata in giornata. Contro il Siena sbaglia il primo tempo, ma poi si rimette in moto e sfianca l’avversario rimontandolo e superandolo con una prova convincente e a tratti arrembante. Ancora bene la difesa che nelle ultime tre gare ha incassato un solo gol. La Lazio si mostra ancora una volta squadra compatta e mette subito al sicuro il risultato. Poi amministra con saggezza. C’è un po’ di apprensione per l’infortunio di Klose. Da registrare infine l’ennesimo errore di Rizzoli che da giudice d’area costringe all’errore l’arbitro Tommasi.