Il punteggio finale ci mortifica ma non svilisce il nostro Europeo. Possiamo anche dire che se avessimo avuto la possibilità di giocarcela alla pari forse sarebbe finita diversamente. Troppo stanchi noi, troppo forti loro per potergli concedere un giorno di riposo in più. Questi sono i regolamenti, però, contro gli spagnoli, giocandocela alla pari, abbiamo vinto prima della manifestazione continentale e pareggiato nella partita d’esordio del nostro girone. Occasione in cui avevamo fatto paura ai campioni d’Europa e del Mondo. Troppi cerotti, troppi guai fisici che alla fine hanno sfiancato il nostro orgoglio. Anche Prandelli però ci ha messo del suo mandando in campo una Nazionale stremata e malconcia (Chiellini, Motta e Marchisio) non avendo il coraggio di fare scelte drastiche. Insomma anche lui ha sbagliato dove finiscono per fallire quasi tutti i ct, sul piano della riconoscenza nei confronti dei giocatori che hanno portato l’Italia in finale. Ci può stare, ma gratitudine e orgoglio non bastano per vincere nel calcio quando cedono i muscoli. E si poteva immaginare. Il 4-0 ci fa molto male anche se esalta la squadra più forte. Complimenti a loro, un applauso a noi. In fin dei conti eravamo lì a batterci contro i campioni.