Lettere al Direttore

«Bargnani è un campione ma perché in azzurro gioca sempre svogliato e sotto le sue potenzialità?»

Egregio Direttore, innanzitutto complimenti per il giornale. La vostra pagina con l’intervista pubblicata nei giorni scorsi ad Andrea Bargnani però non la condividiamo. Avremmo preferito qualcosa di più graffiante che mettesse il ragazzo spalle al muro per la sua orribile partecipazione azzurra; non è da professionista e neanche da cittadino italiano (dovrebbe ricordarsi che il basket italiano lo ha man­dato dov’è). Anche le altre nazionali hanno giocatori in Nba e devono pensare a essa, ma almeno scelgono onestamente (da Gasol a Garbajosa, a Nowitzki che è leader di una Germania dove non ha certo fenomeni come compagni): o rinunciano alla patria o se accettano, quando vanno, lo fanno con dignità e orgoglio. E invece i nostri… tanto poi basta dire che è tutta colpa del coach e degli stranieri, anche quando perdono con la Finlandia! Lei che ne pensa? Buon lavoro e cordiali saluti

Maurizio Vitaliano, Cosimo Cagnazzo e Domenico Schirra

Continua »

È iniziato il campionato di basket: non vi sembra che tutte le nuove regole siano poco accettabili?

Caro Direttore, l’inizio del campionato di basket ci dà lo spunto per porle un paio di quesiti. Ci sembra che tutti questi cambiamenti di regole sappiano di dema­gogia e populismo. La storia dei troppi ex­tracomunitari è un disco rotto e stonato ogni volta che le cose van male. Come si fa a chiedere la loro cacciata in un mondo sempre più multietnico? E soprattutto subito, senza prima aver seminato con un programma pluriennale dedicato ai vivai? Anche la wild card non ci convince. Un conto è il ranking, un altro comprarsi la salvezza: ha molto più senso il ranking. Tra l’altro, le squadre che hanno avuto guai economici erano tutti club di A1, mentre quelle salite dalla A2 sono state tra le più sane, vedi Teramo, Biella, Mon­tegranaro etc. Almeno dovrebbe essere quella promossa ad avere il diritto di sce­gliere se accettare la pecunia e rinuncia­re alla promozione o no, non il contrario.

Davide Cuppini, Giorgio Bianchetti, Cosimo Torlontano, Cataldo Di Prinzio

Alessio

Continua »

Il basket è un grande sport. Perché ultimamente non trova tutta l’attenzione che pure meriterebbe?

Siamo molto delusi per come ultimamente state seguendo i grandi avvenimenti di ba­sket, soprattutto le coppe europee. Roma è an­data a un passo da due grandi imprese ad Ate­ne e Madrid e il vostro giornale non l’ha segui­ta come avrebbe meritato. Attenzione, persino quotidiani non sportivi avevano l’inviato. Per questo vi chiediamo un ripensamento e un cambio di marcia, il Corriere dello Sport-Sta­dio è un po’ la nostra famiglia e non vorrem­mo essere traditi né dover tradire. In fondo, si tratta solo di fare per un grande sport quello che il Corriere-Stadio ha sempre fatto negli anni scorsi, quando seguiva sempre Roma e le due bolognesi (le squadre più fidelizzate, cre­diamo) con un inviato e ora non c’è motivo per avere smesso, anzi tutto il contrario visto il sempre maggiore interesse. Cordiali saluti

Davide Santandrea, Cosimo Di Napoli, Valerio Barboncini, Mattia Romeo, Giacomo Carnevale, Salvatore Annunziata, Deborah Ceccarini, Gabriella Veronesi, Antonino Di Nunzio, Roberto Stasi, Stefano Russo

Continua »